INTERATTIVITÀ DIGITALE. Nuove musiche, nuove creatività. Applicazioni nei percorsi didattici e nel dialogo fra gruppi sociali emergenti. Gli Iperstrumenti (altrimenti definiti Strumenti Digitalmente Aumentati) sono sistemi interattivi che estendono le potenzialità creative degli interpreti su strumenti musicali acustici (ma anche di danzatori, attori, artisti grafici) tramite sensori che tracciano i movimenti funzionali alla produzione sonora, e li integrano con analisi audio in tempo reale secondo metodologie programmate per estrarre e focalizzare specifiche caratteristiche sonore e musicali emergenti all’interno di una pubblica performance. Tali sistemi di tecnologia applicata forniscono in primis un potente mezzo di investigazione delle componenti corporee, emozionali e stilistiche del performer, e possono divenire perciò un potente mezzo di analisi orientabile a finalità psicoacustiche, comunicative, musicologiche, psicologiche, antropologiche. La potenzialità creativa ed espressiva di queste tecnologie consiste nel far convergere i dati di analisi del gesto performativo in un circuito sonoro elettroacustico programmato per rispondere e per trasdurre i gesti del performer in entità musicalmente organizzate. La computer music permette di creare composizioni elettroacustiche e composizioni algoritmiche in grado di variare sé stesse e determinare propri autonomi sviluppi con alti gradi di flessibilità e in risposta a stimoli e dati variabili di input. In altre parole, le stesse componenti e gli stessi dati di analisi digitale psicoacustica, emotiva, stilistica e gestuale che indagano in tempo reale i comportamenti del performer sul palco, vengono reintrodotti all’interno delle sonorità e delle strutture musicali elettroacustiche come variabili in tempo reale, che produrranno quindi una musica sensibile ai contesti e agli eventi che si svolgono sul palco. In tal modo, si fornisce al performer una chiara percezione della propria acquisita facoltà di generare tecnologicamente una musica che corrisponde alle proprie decisioni, anche a quelle estemporanee. Se gli stessi dati di analisi della performance vengono opportunamente visualizzati dal performer (ad esempio sullo schermo di un laptop, sul palco, in modalità numerica o grafica, o trasformati secondo concordate simbologie), i dati di autoanalisi potranno venire utilizzati come partitura grafica e in animazione, in modo da fornire al performer stesso un ulteriore mezzo di interazione musicale algoritmica, secondo procedure simboliche. Si considerano qui Iannis Xenakis, Tod Machover e George Lewis come grandi pionieri; tra i numerosi sviluppi di tecnologie interattive emersi negli ultimi 3 /4 decenni, il relatore illustrerà alcuni propri progetti in eventi concertistici per solisti ed ensemble, spesso in collaborazione con
compagnie di danza, attori e gruppi di ricerca scientifica. Verrà dato un particolare accento alle applicazioni didattiche e a progetti di carattere transculturale orientati a valorizzare gli aspetti estemporanei e intra-soggettivi nella comunicazione musicale fra musicisti di diverse formazioni culturali ed etniche – in particolare i progetti Saundaryalahari e Fughe e Confluenze.

MA/IN, 2016

The Trees, 2016

alone verde

Augmented Cellos, 2018

Contributi scientifici

 

2014

Conferenza EMS, Berlino

 

2019

Generative Art Conference, Roma

 

Contributo alla pubblicazione 

L’improvvisazione non si improvvisa, a cura di Fabio De Sanctis De Benedictis © 2020 Istituto Superiore di Studi Musicali “Pietro Mascagni” di Livorno

 

The Speckled Cellist

D. Mukherjee, D. K. Arvind

 

 

Progetti

 

Violoncello Totale

 

Cello e Iper-cello

 

Messaggi da Kafka

 

 

Workshop a Genova, 2015

Intervista, 2018

Kobane, 2019

6-25
cage1
decoro

Associazione Mask APS

Festival internazionale di nuova musica


youtube

PROGETTO

Iper-cello

INTERATTIVITÀ DIGITALE. Gli Iperstrumenti (altrimenti definiti Strumenti Digitalmente
Aumentati) sono sistemi interattivi che estendono le potenzialità creative degli interpreti su strumenti musicali acustici (ma anche di danzatori, attori, artisti grafici) tramite sensori che tracciano i movimenti funzionali alla produzione sonora, e li integrano con analisi audio in tempo reale secondo metodologie programmate per estrarre e focalizzare specifiche caratteristiche sonore e musicali emergenti all’interno di una pubblica performance. Tali sistemi di tecnologia applicata forniscono in primis un potente mezzo di investigazione delle componenti corporee, emozionali e stilistiche del performer, e possono divenire perciò un potente mezzo di analisi orientabile a finalità psicoacustiche, comunicative, musicologiche, psicologiche, antropologiche.
La potenzialità creativa ed espressiva di queste tecnologie consiste nel far convergere i dati di analisi del gesto performativo in un circuito sonoro elettroacustico programmato per rispondere e per trasdurre i gesti del performer in entità musicalmente organizzate. La computer music permette di creare composizioni elettroacustiche e composizioni algoritmiche in grado di variare sé stesse e determinare propri autonomi sviluppi con alti gradi di flessibilità e in risposta a stimoli e dati variabili di input. In altre parole, le stesse componenti e gli stessi dati di analisi digitale psicoacustica, emotiva, stilistica e gestuale che indagano in tempo reale i comportamenti del performer sul palco, vengono reintrodotti all’interno delle sonorità e delle strutture musicali elettroacustiche come variabili in tempo reale, che produrranno quindi una musica sensibile ai contesti e agli eventi che si svolgono sul palco. In tal modo, si fornisce al performer una chiara percezione della propria acquisita facoltà di generare tecnologicamente una musica che corrisponde alle proprie decisioni, anche a quelle estemporanee. Se gli stessi dati di analisi della performance vengono opportunamente visualizzati dal performer (ad esempio sullo schermo di un laptop, sul palco, in modalità numerica o grafica, o trasformati secondo concordate simbologie), i dati di autoanalisi potranno venire utilizzati come partitura grafica e in animazione, in modo da fornire al performer stesso un ulteriore mezzo di interazione musicale algoritmica, secondo procedure simboliche. Il musicista, in consapevole feedback con il software e le relative risposte elettrocustiche può, a seconda dei casi, seguire una partitura, improvvisare o anche interagire all’interno di più complessi sistemi di composizione in tempo reale e di installazione sonora.
Si crea così una tensione nella fisicità dell’azione musicale che si trova a dover assorbire un ciclo di codici e di macchine astratte, generatrici di musica, che vanno messe a ritmo tramite un’azione compositiva estemporanea e un approccio corporeo alla consapevolezza. Alla base di queste progettualità e del particolare utilizzo interattivo delle tecnologie digitali qui utilizzate sta un intento di rivalutazione e di centralità del performer come mediatore all’interno di ambienti comunicativi polisensoriali centrati sulla corporeità dell’azione creativa e sull’incremento della consapevolezza dei propri processi percettivi e cognitivi. L’analisi acustica e degli equilibri motori messi in gioco dal musicista in azione, non sono in questo contesto utilizzati come elementi descrittivi a senso unico, ma divengono concettualità e dati in evoluzione Si considerano qui Iannis Xenakis, Tod Machover e George Lewis come grandi pionieri; tra i numerosi sviluppi di tecnologie interattive emersi negli ultimi 3/4 decenni.

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Video 2

Hot Strings II, 2018

Awakening, 2015

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Video 2

Violoncello e iper-cello

Il programma alterna brani di repertorio recentemente composti per Violoncello Solo, a nuove produzioni basate su sistema interattivo. All'interno del sistema Ipercello le sonorità elettroniche facenti parte della composizione sono gestite direttamente dall'esecutore tramite analisi audio e/o sensori d'inerzia posizionati sotto l'archetto del violoncello. L’idea è di sviluppare processi compositivi (anche in termini di macroforma) a partire dal gesto dell’esecutore tramite analisi audio (patterns timbrici ed esecutivi) grazie librerie software di analisi audio in tempo reale sviluppati all’IRCAM e al CCNMAT, e motion tracking (accelerometri + giroscopi) sviluppati dal Centre for Speckled Computing di Edimburgo con il quale è attiva una ormai consolidata collaborazione. L’ambiente interattivo è disegnato con il software MAX/Msp.


SISTEMA ELETTROACUSTICO

Il sistema è sviluppato da Nicola Baroni e fa parte di un progetto di ricerca svolto presso l'Università di Edinburgo e concluso nel 2016. https://nicolabaroni.com/phd/
Diverse realizzazioni concertistiche sono avvenute nei festival internazionali Maskfest, Forfest, Stanford, SonicWarehouse, 5 giornate di Milano, Rive-Gauche, Spazio-Musica, Eterotopie. I principali risultati sono stati presentati presso Università tra cui Stanford e Kennesaw (US), Halifax, Montréal, Goteborg, Vienna, Berlino, Montevideo. 

https://ccrma.stanford.edu/events/concert-nicola-baroni-presents-zadig-voltaire-meets-kaftka-cello-and-hypercello

Il sistema che sta alla base del progetto fa esplicito riferimento al concetto di Hypercello ideato da Tod Machover e sviluppato al MIT a partire dagli anni 90, e del collaterale progetto Augmented Violin dell’IRCAM. La tecnologia degli iperstrumenti (anche detti strumenti aumentati) si basa sull'analisi e il calcolo in tempo reale (physical computing) del movimento e del suono degli esecutori: la cattura del gesto esecutivo (sensing) diviene quindi base dinamica per processi algoritmici, la cui struttura modulare viene gestita e modificata dall'esecutore in tempo reale. La collaterale indagine è orientata a definire ed esplorare alcuni parametri timbrici degli strumenti musicali classici nel loro interagire con le prassi e le gestualità esecutive.
Nel presente progetto le produzioni musicali si basano sul concetto di composizione interattiva. In questo senso Violoncello Aumentato e Software iniziano a essere sempre più un’unica entità a volte difficilmente distinguibile dalla partitura e dallo stesso progetto compositivo che ne sta alla base: il suono “virtuale” emerge così come un’effettiva conseguenza delle azioni che avvengono sul palco, momento di realizzazione di un ecosistema musicale.


REGISTRAZIONI DAL VIVO
https://soundcloud.com/nicola-baroni/

https://nicolabaroni.com/artworks

https://nicolabaroni.com/augmented-cellos-duo/

 

Compact Disk
https://www.amazon.it/Zadig-Nicola-Baroni-Massimiliano-Messeri/dp/B08998HG4J

Violoncello e iper-cello

Il programma alterna brani di repertorio recentemente composti per Violoncello Solo, a nuove produzioni basate su sistema interattivo. All'interno del sistema Ipercello le sonorità elettroniche facenti parte della composizione sono gestite direttamente dall'esecutore tramite analisi audio e/o sensori d'inerzia posizionati sotto l'archetto del violoncello. L’idea è di sviluppare processi compositivi (anche in termini di macroforma) a partire dal gesto dell’esecutore tramite analisi audio (patterns timbrici ed esecutivi) grazie librerie software di analisi audio in tempo reale sviluppati all’IRCAM e al CCNMAT, e motion tracking (accelerometri + giroscopi) sviluppati dal Centre for Speckled Computing di Edimburgo con il quale è attiva una ormai consolidata collaborazione. L’ambiente interattivo è disegnato con il software MAX/Msp.


SISTEMA ELETTROACUSTICO

Il sistema è sviluppato da Nicola Baroni e fa parte di un progetto di ricerca svolto presso l'Università di Edinburgo e concluso nel 2016. https://nicolabaroni.com/phd/
Diverse realizzazioni concertistiche sono avvenute nei festival internazionali Maskfest, Forfest, Stanford, SonicWarehouse, 5 giornate di Milano, Rive-Gauche, Spazio-Musica, Eterotopie. I principali risultati sono stati presentati presso Università tra cui Stanford e Kennesaw (US), Halifax, Montréal, Goteborg, Vienna, Berlino, Montevideo. 

https://ccrma.stanford.edu/events/concert-nicola-baroni-presents-zadig-voltaire-meets-kaftka-cello-and-hypercello

Il sistema che sta alla base del progetto fa esplicito riferimento al concetto di Hypercello ideato da Tod Machover e sviluppato al MIT a partire dagli anni 90, e del collaterale progetto Augmented Violin dell’IRCAM. La tecnologia degli iperstrumenti (anche detti strumenti aumentati) si basa sull'analisi e il calcolo in tempo reale (physical computing) del movimento e del suono degli esecutori: la cattura del gesto esecutivo (sensing) diviene quindi base dinamica per processi algoritmici, la cui struttura modulare viene gestita e modificata dall'esecutore in tempo reale. La collaterale indagine è orientata a definire ed esplorare alcuni parametri timbrici degli strumenti musicali classici nel loro interagire con le prassi e le gestualità esecutive.
Nel presente progetto le produzioni musicali si basano sul concetto di composizione interattiva. In questo senso Violoncello Aumentato e Software iniziano a essere sempre più un’unica entità a volte difficilmente distinguibile dalla partitura e dallo stesso progetto compositivo che ne sta alla base: il suono “virtuale” emerge così come un’effettiva conseguenza delle azioni che avvengono sul palco, momento di realizzazione di un ecosistema musicale.


REGISTRAZIONI DAL VIVO
https://soundcloud.com/nicola-baroni/

https://nicolabaroni.com/artworks

https://nicolabaroni.com/augmented-cellos-duo/

 

Compact Disk
https://www.amazon.it/Zadig-Nicola-Baroni-Massimiliano-Messeri/dp/B08998HG4J

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Violoncello Totale

 

L’idea di Violoncello Totale fu inventata (originariamente in italiano) da Krzysztof Penderecki, da sempre fascinato dalle molteplici potenzialità sonore e gestuali del violoncello, come è dimostrato dai suoi numerosi capolavori per violoncello solista. Violoncello Totale è sviluppo di tecniche e mezzi espressivi inauditi e ai confini del possibile, ma integrati alle sonorità della tradizione e del classicismo, e radicati in una visione melodica e contrappuntistica che viene dall’antichità attraversando senza pregiudizi ogni forma di linguaggio musicale. Fondamentale alla visione sonora totale è l’esperienza della musica concreta ed elettroacustica, che vede il “suono” e il cosiddetto rumore correlati all’interno di un unico continuum espressivo. 

 

A partire dalla prima opera nella storia per violoncello solo, i ricercari dell’organista Degli Antoni, concepiti per un solista che realizza al violoncello una notazione di basso continuo che diviene accordale tramite improvvisazione, il programma esplora diverse opere del XX secolo che attraversano la visione di Penderecki  e giungono a brani di ispirazione spettrale: a partire dalla musica su una sola nota di Scelsi la seconda parte del programma propone una varietà di avventure timbriche ed estensioni espressive fino alle più recenti esperienze elettroacustiche e ai sistemi digitali interattivi creati dal violoncellista stesso con il software MAX/Msp.


Giovanni Battista Degli Antoni 

Bologna, 1636-1698

Ricercata nr 2 per solo violoncello o clavicembalo (1687)
 

Krzysztof Penderecki 

Debica 1933, Krakov 2020

Capriccio per Siegfried Palm (1968)
 

Sarabanda J.S.Bach in memoriam (2000/01)
 

Joseph Ferdinand Dall’Abaco

Bruxelles1710, Verona1805

Capriccio nr 1 per violoncello solo (1770 ca.)

 

Giacinto Scelsi 

La Spezia 1905, Roma 1988

dal Trittico “Le tre età dell’uomo” Ygghur (1966) 

1.Vieillesse 2. Souvenirs 3. Catharsis/Libération
 

Johathan Harvey 

Sutton 1939, Lewes 2012

Curve with plateaux (1982)

 

Kajia Saariaho 

Helsinki 1952, Paris 2023

Petals per violoncello e live electronics (1988)
 

Nicola Baroni 

Mantova 1959 

Kobane per violoncello e sistema digitale interattivo (2015/18)

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K_messages

 

L'opera è un ciclo di quattro composizioni interattive, originariamente create per violoncello e sistema digitale interattivo, ispirate ad alcuni racconti brevi di Kafka: Vor dem Gesetz, The Wish to be a Red Indian, Odradek, The Trees. Ogni "messaggio" può essere eseguito come brano singolo o come parte di un'opera completa in quattro movimenti. La durata ottimale dell'intero ciclo è di circa 45 minuti, sebbene siano possibili versioni ridotte fino a 30 minuti, nonchè l’esecuzione singola di uno di questi brani. Nel 2017, su commissione del Festival Eterotopie di Mantova, è stata creato il quinto K_message “Metamorphosis” per violoncello e due danzatrici, successivamente rielaborato per duo di violoncelli ed eseguito in prima assoluta alla Biennale di Venezia del 2018.
Il secondo K_message è stato più volte rielaborato per duo di violoncelli, duo violoncello e pianoforte, per voce e per altri strumenti. La composizione si concentra sul ruolo centrale del solista (l'iper-violoncellista), che sviluppa la musica elettroacustica in tempo reale, condividendo parte della responsabilità del compositore. Non è essenziale avere competenze di computer music per eseguire l'opera, ma è necessaria l'attrezzatura appropriata. L'interazione e le sue traiettorie esecutive sono monitorate visivamente dal performer sullo schermo del laptop (che sostituisce la partitura classica e il leggio). Il suono è il mezzo di comunicazione assoluto tra il musicista sul palco e l'elettronica. In altre parole, il violoncellista alimenta l'elettronica dal vivo con il suo suono, ma allo stesso tempo il suono del violoncello fornisce alla macchina alcune informazioni necessarie per eseguire le scelte compositive in tempo reale. Comprendendo l'essenza della composizione e monitorando adeguatamente suoni e funzioni, il violoncellista sarà in grado, suonando, di guidare e influenzare la composizione musicale in tempo reale. Tuttavia, questa autonomia compositiva è guidata dal linguaggio computazionale della macchina, che non è esattamente lo stesso "linguaggio" della percezione, dell'esecuzione e della composizione. La macchina "capisce" il suono del violoncello attraverso l'analisi spettrale, mentre il violoncellista guida l'interazione ascoltando e suonando. Tra questi linguaggi e queste dimensioni dell'esperienza si possono trovare vere connessioni e vere distanze, consentendo interazioni non ovvie, che richiedono nuovi simboli e stili esecutivi. Il suono del violoncello viene sfruttato dall'esecutore come tecnologia di mediazione tra musica acustica e processi compositivi. I risultati musicali (forse potenti o illuminanti, forse conflittuali o complessi) sono dinamicamente legati al realismo poetico di Kafka, dove desideri iperbolici, leggi inflessibili, riflessioni inaspettate spingono le situazioni umane verso condizioni estreme di apparenza. Semplici partiture grafiche/verbali animate sono fornite per mediare adeguatamente la composizione interattiva, evolvendosi autonomamente senza l'ausilio di alcun esecutore esterno di Live Electronics. Questa totale autonomia mette l’interprete in condizione di contatto diretto con i processi elettronici attraverso una conoscenza ampliata del proprio suono e delle proprie azioni musicali.

Descrizione tecnica

REPERTORIO PER VIOLONCELLO

 

Emanuele Battisti

Luciano Berio
Guido Boselli

Sylvano Bussotti
Alberto Caprioli 
Gabriele Caselli
Paolo Castaldi 

Andreina Costantini

George Crumb 
Franco Donatoni

Manuel De Elias 
Ivan Fedele 

Morton Feldman

Carlo Forlivesi

Armando Gentilucci
Vinko Globokar 

Donald Haggar
Jonathan Harvey 

Paul Hindemith

Vahid Hosseini
Mauricio Kagel

Osamu Kawakami 
Gyorgy Ligeti 

Witold Lutoslawski
Ivo Malec 

Toshiro Mayuzumi
Marcela Pavia 
Krzysztof Penderecki 
Kajia Saariaho 

Iradj Sabhai

Paola Samoggia
Claudio Scannavini 
Giacinto Scelsi

Bright Sheng
Salvatore Sciarrino  
Laurence Sherr 

Alessandro Solbiati
Marco Stroppa 

Heinrich Unterhofer
Daniele Venturi

Isang Yun 
Bernd Alois Zimmermann 

 

 

REPERTORIO PER VIOLONCELLO ED ELETTRONICA

 

Carlo Benzi

Marco Biscarini

Lawrence Casserley 


Nicola Cisternino 

Yati Durant

Arne Eigenfeldt

Lior Eytan 
Ge-Gan Ru 

Joachim Heintz 

Mauro Lanza

Alvin Lucier 
Javier Torres Maldonado 

Marco Marinoni 

Massimiliano Messieri

John Palmer
Martin Parker

Kajia Saariaho 
Andrea Saba 
Luigi Sammarchi

Nicola Sani 

 

Stefano Trevisi 

Massimiliano Viel

 

 

REPERTORIO PER IPERCELLO

 

Nicola Baroni 

 

 


Andreina Costantini 
Fabio de Sanctis de Benedictis

Cristian Gentilini 
Massimiliano Messieri 

 

 

RIELABORAZIONE DI COMPOSIZIONI INDETERMINATE

PER VIOLONCELLO ED ELETTRONICA

 

John Cage 
Cornelius Cardew 
Bruno Maderna 
Terry Riley
Karlheinz Stockhausen 

 

 

Idiosincrasia (1999)

Le mots sont allées (1978) , Sequenza XIV (2002)
Tris (1989)

Deborah Parker (1969)
A’ quinze Ans (1991)
Sei cantiche su trillo amazzonico (2006)
153 da Monotone (1969), Rondò Neoclassico (2008)

Jion (1990)

Sonata (1955)
Lame (1982)

Triptico-homenaje a Shostakovich (1995)
Hommagesquisse (2015), Threnos (2016)
Projection I (1950)

Più mesto (2003)

Dove non sono confini (1984)

Pendulum (1975) 

Changes (2012)
Curve with Plateaux (1982), Chant (1993) 

Sonata (1948) 

Sguardi su Shur (2019)
Siegfriedp (1971) 

Digger Wasp (2014), Luna Lionfish (2017)
Sonata (1948-53) 

Sacher Variation (1975)
Arco-1 (1999) 

Bunraku (1960)
Esseri che si muovono sotto le foglie dell'acqua (2011)
Capriccio per Siegfried Palm (1968)
Spins and Spells (1996) 

Le chant Persan (1984) 

Labirinto (2002)
Dal Ramo d'Oro di Frazer (1988)
Trilogia (1957-1966) 

Seven Tunes heard in China (1995)
2 Studi (1976)
Seven Tunes heard in China (1995)
Elegy and Vision (1993) 

Le due Radici (2019)
Ay there's the Rub (2001-2010) 

Patchwork (1988)
Glissée (1970)
Vier Kurze Studien (1970)

 

 

 

 

Schatten, Klammern, Echos (2009) Violoncello e Live Electronics

The mad Fiddler (2006) Violoncello e Live Electronics

7 Pagine su l'enigma del Bianco (2014)

Violoncello e trasformazioni in tempo reale
Tre ideoframmenti (1992) Violoncello e Pedale Distorsore
Saundaryalahari v5 (2021) Cello with Electronics
Moments (2017) Live cello and generative music system

Mitgardim (2016) Amplified Cello and Electronics
Yi Feng (1984) Violoncello ampificato
Quo tendis (2006) Violoncello und Elektronik
La bataille de Caresme et de Charnage (2012) Cello and Electronics

Indian Summer (1993) 
Tiento (2000) Violoncello e suoni elettronici
Friction (2007) Violoncello e Live Electronics
Vav (2025) Cello and electronics
Epitaph (1998) Amplified Cello and Electronics

GruntCount (2005) Violoncello e Computer
Petals (1988) per Violoncello e Live Electonics

Aria (2015) Violoncello, Video e Live Electronics
Mnemosine (2007) Violoncello e Live Electonics
Sonore Image de mon Absence (2000) 

Violoncello e nastro a 8 canali 

Tagli mobili d’ombra (2006/07) Violoncello e Live Electronics
Tre Haiku (2006) Violoncello ed elettronica

 

 

 

 

K; Five Messages for the Ipercello (2014-17)
from Kafka's Short Stories: Vor dem Gesetz, The Wish to be 

a Red Indian, Odradek, The Trees, The Metamorphosis
Kobane (2015/19) Violoncello e sistema digitale interattivo

Tracce (2014) Violoncello e sistema digitale interattivo
Reversio (2022) Violoncello e Live Electronics
Tanpura (2011-2013) versione per Ipercello
Zadig (2000-2012) 21 Capricci per Violoncello e Ipercello
dal romanzo Zadig di Voltaire

 

 

 

 

26'.1.1499" for a String Player (1955)
Treatise (1963-1967)
Serenata per un satellite (1969)
Keyboard Studies (1969)
Aus den Sieben Tagen (1968)

 

 

Nicola Baroni diplomato in Violoncello e in Musica Elettronica presso il Conservatorio di Bologna, si è perfezionato con Anner Bijlsma, Franco Rossi, Alain Meunier, Siegfried Palm. Laureato in Estetica Musicale presso il DAMS di Bologna, ha seguito stages sul Live Electronics all'IRCAM di Parigi e ha conseguito il Dottorato di Ricerca (PhD) in Composizione presso l’Università di Edinburgo all’interno del quale ha sviluppato sistemi digitali interattivi per potenziare i mezzi creativi dei performer tramite analisi digitale in tempo reale del gesto esecutivo. E’ docente di Violoncello presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Tiene regolarmente conferenze e master sui repertori del Novecento, sull’Improvvisazione e sulle tecniche di interazione digitale presso università e istituzioni in Italia e all’estero. Ha pubblicato contributi scientifici in convegni quali Electroacoustic Music Studies Networks, Berlino 2014, Generative Art Conference, Roma 2019, e in diverse riviste e pubblicazioni specializzate. Ha pubblicato nel 2010 il CD “Violoncello Italiano-XXI Secolo" per la Bottega Discantica, con significativi contributi a nuove musiche per violoncello. Ha collaborato con numerosi ensemble di musica contemporanea, eseguito prime assolute come solista in collaborazione con compositori quali Bussotti, Castaldi, Donatoni, Stroppa, Malec. Sue composizioni elettroniche interattive che lo vedono anche impegnato come performer al violoncello sono state eseguite presso importanti festival tra cui Angelica a Bologna (2017, 2019), la Biennale di Venezia (2018), il Forfest a Kromeriz (2015, 2016, 2018), SpazioMusica a Cagliari (2017), Colourscapes a Londra (2018), MA-IN a Matera (2016), Maskfest a San Marino (2015-2019), il Teatro Comunale di Bologna (2013), le università di Stanford (2014) di Atlanta (2015), di Toronto (2021), l’Università di Edinburgo (2015, 2018). Esperto anche di linguaggi musicali non-europei, svolge attività come violoncellista classico, sperimentale e con live electronics in tutto il mondo. Fa parte della Direzione Artistica della Rassegna Internazionale di Nuova Musica MASKFEST.

 

 

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